Articolo 571 Codice di Procedura Penale

Articolo 571 Codice di Procedura Penale

Art. 571. Impugnazione dell’imputato
[1] Salvo quanto previsto per il ricorso per cassazione dall’articolo 613, comma 1, l’imputato può proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale nominato anche prima della emissione del provvedimento. (1)
[2] Il tutore per l’imputato soggetto alla tutela e il curatore speciale per l’imputato incapace di intendere o di volere, che non ha tutore, possono proporre l’impugnazione che spetta all’imputato.
[3] Può inoltre proporre impugnazione il difensore dell’imputato al momento del deposito del provvedimento ovvero il difensore nominato a tal fine. (2)

[4] L’imputato, nei modi previsti per la rinuncia, può togliere effetto all’impugnazione proposta dal suo difensore. Per l’efficacia della dichiarazione nel caso previsto dal comma 2, è necessario il consenso del tutore o del curatore speciale.
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Nota 1: il comma 1 è stato così modificato dall’art. 1, comma 54, L. 23 giugno 2017, n. 103, con decorrenza dal 3 agosto 2017 (cfr. art. 1, comma 95, L. n. 103/2017). Così disponeva il testo precedente: «1. L’imputato può proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale nominato anche prima della emissione del provvedimento.».
Nota 2: il comma 3 è stato così modificato dall’art. 46, L. 16 dicembre 1999, n. 479, che ha soppresso il seguente periodo: [Tuttavia, contro una sentenza contumaciale [c.p.p. 487, comma 1], il difensore può proporre impugnazione solo se munito di specifico mandato, rilasciato con la nomina o anche successivamente nelle forme per questa previste].

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