Divieto di fumare in auto: la normativa

Divieto di fumare in macchina: la normativa in vigore. La Guida

Divieto di fumare in auto: la normativaAttualmente nel nostro Paese il divieto di fumare in auto opera solo in presenza di passeggeri minorenni o di donne incinta, mentre negli altri casi si può continuare tranquillamente a fumare senza il rischio di incorrere in sanzioni.

Questo divieto è stato introdotto solo con il D.Lgs. n. 6/2016 (del 2 febbraio 2016), il quale in tali casi applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 27,50 ad € 275 (l’importo concreto è stabilito discrezionalmente da parte degli agenti che elevano la multa). Tale sanzione viene però raddoppiata qualora il minore abbia meno di dodici anni e nell’ipotesi in cui la donna, secondo la valutazione compiuta dagli agenti, si trovi un uno stato avanzato di gravidanza.

In presenza di una situazione di divieto, nessun componente della vettura potrà fumare, quindi nè il conducente nè gli altri passeggeri, e il divieto sussiste sia per le auto in movimento sia per le auto in sosta. La normativa prevede inoltre che la sanzione si applichi solo alle auto, camion, autobus, treni, minivan, autocarri, autocaravan ed agli autoarticolati con esclusione dei ciclomotori e delle moto anche se dotati di un abitacolo chiuso.

Ad oggi quindi il Legislatore continua a ritenere che il fumare alla guida non costituisca in sè e per sè un pericolo per la circolazione stradale, come accade per chi si pone alla guida con il cellulare in mano, ma che costituisca solamente un pericolo alla salute per determinate categorie “protette”. La nuova legge è comunque una motivazione in più per smettere di fumare una volta per tutte per chi ha questo vizio.

I meno giovani forse si ricorderanno che in passato in Italia si poteva fumare dappertutto e dunque anche nei luoghi pubblici e che solo con una legge di gennaio 2003 (la n. 3 del 16 gennaio) è stato introdotto il divieto di fumare nei luoghi pubblici chiusi; il divieto non è stato invece mai esteso ai luoghi pubblici all’aperto.

Il divieto di fumo introdotto nel 2003 si estende anche ai luoghi di lavoro ed ha ad oggetto solamente le “comuni” sigarette, mentre le sigarette elettroniche potranno essere fumate a meno che sul luogo di lavoro non sia stato previsto da parte della ditta / titolare dell’ufficio un apposito divieto.

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