Donare una casa senza pagare le tasse

Donare una casa senza pagare le tasse: le alternative all’atto dal Notaio

Donare una casa senza pagare le tasseCom’è noto, quando si decide di donare una casa ad un familiare o ad altra persona occorre recarsi dal Notaio, pagare le relative imposte e saldare lo stesso Notaio. In questo caso la spesa può essere davvero elevata ed allora non è infrequente che donante e donatario decidano di rinunciare. Vi sono comunque due possibilità di donare una casa senza dover andare dal Notaio e dunque senza dover pagare le tasse della donazione il cui importo varia dal 4 all’8% del valore dell’immobile.

La prima. Come prima alternativa, il donatario potrà ricorrere al Tribunale facendo una causa di usucapione contro il donante al fine di ottenere una sentenza che riconosca il suo diritto di proprietà sulla casa. In questo caso egli dovrà solamente pagare il contributo unificato (rapportato al valore dell’immobile) ed eventualmente l’avvocato, il cui corrispettivo potrà essere concordato con il legale prima di incominciare la causa. Una volta ottenuta la sentenza di usucapione basterà trascrivere presso la conservatoria dei registri immobili la sentenza e dunque l’acquisto a titolo di usucapione dopodichè il beneficiario diventerà proprietario del bene immobile a tutti gli effetti risparmiando sia l’imposta di donazione sia il costo del Notaio. Unico svantaggio di questa procedura sono i tempi in quanto tra quando si inizia la causa e quando viene emessa la sentenza passeranno alcuni mesi o addirittura uno o più anni (a seconda dei tempi del Tribunale cui ci si rivolge); altro svantaggio è costituito dal costo del contributo unificato, che dipende dal valore dell’immobile ma che comunque è inferiore a quello che si paga per la donazione (ad esempio, se il valore dell’immobile rientra nel valore 52.000-260.000 €, il contributo è pari ad € 759).

Se invece si vuole evitare la lungaggine del processo, di dover pagare il contributo unificato e se si vuole (ipoteticamente) pagare di meno il proprio legale, vi è la possibilità di utilizzare il procedimento di mediazione.

La seconda. La seconda possibilità di donare una casa senza dover pagare le tasse è quindi quella di instaurare il procedimento di mediazione dinnanzi agli organi competenti, come ad esempio quelli istituiti presso le sedi locali della Confcommercio o presso le Camere di Conciliazione Forense. Per introdurre questa procedura basterà pagare un importo fisso che varia a seconda del valore della casa e che comunque si aggira attorno a 50-100 €, pagare i mediatori (ciascuna delle parti dovrà pagarli) nonchè saldare le competenze dei propri legali i quali, data la rapidità e la maggior facilità di questo procedimento, teoricamente chiederanno un compenso inferiore rispetto a quello che prenderebbero per le cause fatte dinnanzi al Tribunale. Come già detto questo procedimento è più veloce di quello in Tribunale: dopo l’introduzione vi potrà essere una sola udienza nella quale, con la comparizione obbligatoria di tutte le parti assistite dai propri legali, in ipotesi di non opposizione all’ottenimento dell’usucapione da parte dell’usucapiente, il mediatore pronuncerà una decisione con la quale dichiarerà l’acquisto a titolo di usucapione a seguito della firma del verbale di accordo di mediazione firmato dalle parti in causa. A questo punto, tutte le parti dovranno far autenticare da un Notaio le proprie firme apposte sul verbale di accordo, dopodichè si potrà procedere alla relativa annotazione nei registri immobiliari. E’ ovvio che per questa incombenza il compenso del Notaio sarà di importo nettamente inferiore rispetto a quelle che gli compete nella donazione.

In linea teorica vi è anche la possibilità di conseguire l’usucapione della metà della casa. In questo caso però occorre effettuare preliminarmente il frazionamento dell’immobile da parte di un tecnico.

Altro vantaggio che può derivare dal ricorso al Tribunale e dal procedimento di mediazione rispetto alla donazione è da individuarsi nel fatto che nei primi due procedimenti non occorre l’attestazione di certificazione energetica, il cui costo può arrivare sino ad € 4-500, in quanto solo negli atti notarili come la compravendita e per l’appunto la donazione è necessaria la certificazione senza la quale l’atto non potrà nemmeno essere stipulato.

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