La diffamazione sui social con profilo falso

La diffamazione sui social fatta con un profilo falso: come individuare il responsabile

Se a diffamare è un profilo fakeNell’ambito dei reati commessi sui social network, tipo Facebook o Instagram, è possibile individuare il colpevole anche se costui ha postato una diffamazione con un profilo falso.

La vittima infatti non dovrà far altro che recarsi presso la Polizia della sua città, portando con sè l’estratto cartaceo che contiene le offese ed individuando il profilo da cui le stesse sono state scritte. La Polizia (postale) a questo punto facilmente risalire all’indirizzo IP del proprietario della connessione per incriminarlo dei reati commessi.

Riteniamo che nei confronti del colpevole non vi sia un aggravamento di pena per il fatto di aver utilizzato un profilo “fake”, al meno che non abbia utilizzato l’identità di una persona realmente esistente, perchè in tal caso scatta anche il reato di sostituzione di persona. Sul punto va però segnalato che secondo un orientamento dei Giudici italiani il delitto di sostituzione di persona si integrerebbe tutte le volte in cui tramite il profilo falso si commettono dei reati, indipendentemente dal fatto che le generalità appartengano a terze persone ignare o a persone inesistenti.

Una volta che il reo sarà stato individuato, contro di lui si incardinerà il processo penale, con la possibilità per la vittima di richiedere il risarcimento del danno all’interno dello stesso processo penale oppure in un autonomo processo civile, come abbiamo già diffusamente spiegato su questo sito (“Diffamazione su facebook. La Guida“).

Riteniamo invece che non risponderà della diffamazione il proprietario dell’Internet Point nel quale il colpevole abbia creato un profilo falso e dal quale abbia proferito delle contumelie alla volta di terze persone.

Anche la vittima può individuare il profilo IP da cui è partita la contumelia: portando la freccia del mouse sopra la scritta “segnala/blocca” del profilo incriminato, comparirà più in basso, sulla barra dello stato, un codice. Ebbene, questo è il numero che potrà essere comunicato alla Polizia postale la quale in tal modo potrà facilmente risalire alle generalità del proprietario della connessione previa richiesta in tal senso alla società Facebook.

Utilizzando invece l’applicazione “Google immagini” è possibile sapere se la foto di un profilo sia falsa o meno.

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