Possibile l’usucapione della casa in comproprietà

E’ possibile usucapire un immobile in comproprietà

Possibile l'usucapione della casa in comproprietàNessun dubbio che sia possibile l’usucapione della casa in comproprietà da parte di uno dei comproprietari. Tutti i beni in comproprietà possono infatti essere usucapiti. Occorre però un comportamento particolare da parte dell’usucapiente, non essendo sufficiente un godimento esclusivo del bene od anche la tolleranza da parte degli altri.

E’ infatti necessario il compimento di un atto tipico del singolo proprietario  incompatibile con il possesso altrui; non basta quindi provare che gli altri si siano astenuti dall’utilizzare la casa. Atti tipici del singolo proprietario  possono ad esempio essere:

  • la realizzazione di un’importante ristrutturazione della casa o una innovazione, come la realizzazione di nuove stanze o la demolizione di muri esistenti;
  • l’invio di una lettera ove l’usucapiente comunica di esserne il proprietario esclusivo in base ad una qualche ragione (giusta o sbagliata che sia);
  • l’assunzione di decisioni amministrative;
  • le annotazioni catastali.

Non è invece sufficiente il pagamento esclusivo delle imposte sulla casa.

Per poter ottenere nel concreto il riconoscimento dell’usucapione, è necessario fare una causa in Tribunale al fine di ottenere una sentenza che la pronunci. In tal caso, l’usucapiente dovrà citare in giudizio tutti gli altri comproprietari, nessuno escluso, e portare delle prove circa il fatto che egli ha posseduto il bene immobile per il tempo necessario (oltre venti anni), in modo interrotto, pacifico, esclusivo e che abbia compiuto un atto tipico del proprietario. Si possono portare tutte le prove disponibili, come ad esempio i documenti comprovanti la realizzazione di lavori, indicare dei testimoni che possano confermare le circostanze utili ad usucapire ecc.. Se non riesce a fornire delle prove o se queste non sono ritenute sufficienti dal Giudice, perderà la causa.

In caso di impossibilità ad individuare tutti gli altri comunisti, la citazione in giudizio potrà avvenire per pubblici proclami.

Infine, la sentenza del Giudice che dichiara l’avvenuta usucapione dovrà poi essere trascritta presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, altrimenti l’atto di acquisto non potrà essere opposti ai terzi.

I Giudici italiani con orientamento conforme ammettono anche l’usucapione da parte di uno dei compossessori magari non proprietario a scapito del compossessore-proprietario (ex aliis: Cass. Civ. n. 21425/2004). Per contro, si è affermato che il socio di società di persone che amministri il bene conferito in società da parte degli altri soci non possa usucapire le quote altrui, poichè l’amministrazione è svolta nell’interesse di tutti i soci (Cass. Civ. n. 4603/1989).

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Normativa di riferimento: art. 1158 c.c..

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