Risarcire la parte civile prima della sentenza: conviene?

Conviene risarcire la parte civile prima della sentenza di condanna?

Risarcire la parte civile prima della sentenza: conviene?Non sempre conviene risarcire la parte civile prima che sia emessa la sentenza.

Infatti, se l’avvenuto risarcimento alla parte civile potrebbe da un lato essere utile ai fini del calcolo della pena, dall’altro evidenzierebbe una sorta di riconoscimento di responsabilità agli occhi dei Giudici. Una tale valutazione è comunque rimessa alla “sensibilità” dell’organo giudicante che non sempre è possibile prevedere.

In certi casi può comunque essere utile. Infatti, quando ad esempio la condanna che potrebbe essere inflitta (o che è già stata inflitta in primo grado) è superiore di poco ai 3 anni, risarcire la parte civile potrebbe valere come attenuante e consentire di ottenere uno sconto di pena tale da evitare il carcere all’imputato (mediante l’applicazione della c.d. Legge Simeone-Saraceni, L. n. 165/1998).

Se invece l’imputato ritiene in ogni caso di voler conseguire l’assoluzione e che ci sono possibilità concrete di ottenerla, occorre tener conto del fatto che la dazione del risarcimento rischia di costituire un implicito riconoscimento di responsabilità circa i fatti contestati.

Occorre quindi valutare caso per caso anche raffrontando eventuali costi-benefici di una tale offerta alla (presunta) vittima del reato.

In questa sede va poi ricordato che il risarcimento alla vittima, per poter costituire un’attenuante di pena, deve essere volontario, integrale e comprensivo di tutti i danni sia patrimoniali che morali.


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