Tenere la droga del compagno in borsa è concorso

Tenere la droga del compagno nella borsa integra il concorso nello spaccio da parte della donna

Tenere la droga del compagno in borsa è concorsoLa donna che tiene all’interno della propria borsa la droga di proprietà del ragazzo, risponde a titolo di concorso nel reato di spaccio. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 27787 del 5.06.2017.

Nella vicenda di cui si è occupato il massimo Giudice, la donna era stata tratta a giudizio assieme al fidanzato a titolo di concorso perchè aveva tenuto all’interno della propria borsa il giubbetto del fidanzato nella cui tasca erano contenuti tre panetti di hashish dal peso di 100 grammi ciascuno.

Sia il Tribunale di Sciacca sia la Corte d’appello hanno ritenuto tale comportamento come illecito – e dunque non come una mera connivenza non punibile – in quanto costituente una vera e propria collaborazione in caso di bisogno. Alle stesse conclusioni è giunta pure la Corte di Cassazione, la quale ha anche confermato che il quantitativo ritrovato non potesse costituire un mero uso personale ma che invece lasciava presupporre un’attività di spaccio.

Secondo i Giudici della Corte di Cassazione una condotta risulta essere non punibile solamente qualora si caratterizzi per un comportamento meramente passivo che non dia alcun contributo nè morale nè materiale all’altrui condotta illecita.

In altra sentenza è stato affermato che in caso di coabitazione la mera conoscenza dell’attività di spaccio da parte del partner non costituisce reato, mentre lo integra l’aver agevolato l’occultamento della sostanza (Cass. Pen. n. 9842/2008). Non costituisce invece concorso il fatto del partner che assiste passivamente all’altrui attività illecita senza impedirla od ostacolarla, in quanto in questo caso non esiste un obbligo di impedire l’altrui attività di vendita di sostanza stupefacente (Cass. Pen. n. 41055/2015).

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